– LUCE E OSPITALITÀ –

Le raffinate luci del Castello Tafuri

Negli anni Trenta del secolo scorso era ancora possibile costruirsi un castello, erano anni complessi ma di grande fervore architettonico modernista. A Portopalo di Capopassero (SR) ce n’è uno eclettico e bellissimo, il Castello Tafuri. Costruito come residenza privata a partire dal 1933, venne completato solo nel 1964 e trasformato in quegli anni in albergo. Venne chiuso alla fine degli anni ’90, fino a quando la famiglia Tafuri-Cantone lo acquistò e iniziò un articolato progetto di riqualificazione. Oggi il Castello comprende undici eleganti e moderne suites affacciate direttamente sul mare e una zona SPA. Le ampie sale interne, il lounge bar, la terrazza esterna e la piscina panoramica possono ospitare anche ricevimenti e matrimoni.

Il progetto di riqualificazione architettonica e illuminotecnica ha visto il coordinamento dell’architetto Fernanda Cantone, che si è posta come obiettivo quello di restituire il Castello al territorio e alla sua vocazione alberghiera. Le scelte progettuali valorizzano le diverse “anime” del complesso: la sua costruzione originaria, il completamento negli anni ‘60, l’ampliamento negli anni ‘70 e le aree più recenti. I materiali, i colori e le forme risalenti ai vari periodi sono stati conservati e coesistono in modo armonioso. Un attento progetto di lighting design, rispettoso dell’architettura e della sua vocazione verso un’ospitalità discreta e raffinata, ha visto l’impiego di apparecchi illuminanti di L&L Luce&Light.

Il progetto di riqualificazione architettonica e illuminotecnica ha visto il coordinamento dell’architetto Fernanda Cantone, che si è posta come obiettivo quello di restituire il Castello al territorio e alla sua vocazione alberghiera. Le scelte progettuali valorizzano le diverse “anime” del complesso: la sua costruzione originaria, il completamento negli anni ‘60, l’ampliamento negli anni ‘70 e le aree più recenti. I materiali, i colori e le forme risalenti ai vari periodi sono stati conservati e coesistono in modo armonioso. Un attento progetto di lighting design, rispettoso dell’architettura e della sua vocazione verso un’ospitalità discreta e raffinata, ha visto l’impiego di apparecchi illuminanti di L&L Luce&Light.

L’illuminazione scenografica degli esterni è stata pensata per valorizzare i caratteri eclettici e i materiali costruttivi impiegati. Partiamo dall’esterno. Il perimetro del contrafforte esterno è segnato da sottili colonne di luce (Spot 1.0), che evidenziano la consistenza scabrosa della pietra a spacco e le feritoie verticali. Salendo, la luce disegna gli archi, le colonne e le nicchie delle finestre, in modo equilibrato e misurato. L’architetto Cantone, coadiuvata dai tecnici L&L Luce&Light, per gli esterni ha voluto ricreare un’atmosfera che mantenesse il fascino e l’ideale fiabesco del castello. Per poter ottenere questo effetto sono stati impiegati gli incassi a filo River, Neva e Bright, adatti a dare profondità e sostanza alla materia. Le sorgenti sono disposte in punti strategici, per evidenziare i massicci portali della corte e i suoi passaggi. Un’attenzione particolare è stata dedicata alle finestre centinate e alle volte sopra le porte, con il posizionamento mimetico di Lyss, ideale per generare sottili perimetri di luce.

Un discorso diverso, più funzionale, ma sempre con un lieve tocco di magia, è stato fatto per gli interni. Fedeli al principio dell’invisibilità della sorgente, l’architetto Cantone e i lighting designer hanno scelto prodotti a basso impatto visivo. Come Ella, adottata per i corridoi di collegamento, con una temperatura colore (3000K) calda e dialogante con la pietra calcarea dei passaggi. Analogamente per la SPA si è usato Esem MID a fascio medio, discreto nelle dimensioni ma altamente performante. La stessa discrezione è stata applicata per i passaggi, le scale e le balaustre (Step outside e Beam 2.0). Prodotti a incasso, che grazie alla loro semplicità lasciano fluire la luce senza interferire esteticamente.

Un discorso diverso, più funzionale, ma sempre con un lieve tocco di magia, è stato fatto per gli interni. Fedeli al principio dell’invisibilità della sorgente, l’architetto Cantone e i lighting designer hanno scelto prodotti a basso impatto visivo. Come Ella, adottata per i corridoi di collegamento, con una temperatura colore (3000K) calda e dialogante con la pietra calcarea dei passaggi. Analogamente per la SPA si è usato Esem MID a fascio medio, discreto nelle dimensioni ma altamente performante. La stessa discrezione è stata applicata per i passaggi, le scale e le balaustre (Step outside e Beam 2.0). Prodotti a incasso, che grazie alla loro semplicità lasciano fluire la luce senza interferire esteticamente.

Il Castello Tafuri al calare della sera assume toni ancora più magici. La luce ci fa immaginare storie di balli eleganti e incontri segreti, ci porta in un mondo parallelo sereno e silenzioso.