– LUCE IN MOSTRA –

La luce che conduce al silenzio

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Al Pirelli Hangar Bicocca è in corso una suggestiva mostra su Maurizio Cattelan. Gli spazi espositivi ospitano tre opere riunite sotto un unico titolo Breath Ghosts Blind, tutte illuminate da Pasquale Mari.

01 Making Of Light La Luce Che Conduce Al Silenzio Breath Q1a7165

(Maurizio Cattelan, Marian Goodman, Pirelli Hangar Bicocca – ph. Agostino Osio)

02 Making Of Light La Luce Che Conduce Al Silenzio Breath Q1a7165 Doppia

(Maurizio Cattelan, Marian Goodman, Pirelli Hangar Bicocca – ph. Agostino Osio)

La mostra allestita da Maurizio Cattelan è un’esposizione fatta di opposti che si attraggono naturalmente: dolore e amore, buio e luce, pieno e vuoto. Su questi temi si articolano gli spazi del Pirelli Hangar Bicocca, dalla Piazza alle Navate al Cubo, il gran finale. Come da prassi in questo spazio per l’arte (gratuita) il lavoro è a più mani, a Cattelan si affiancano i due curatori Vicente Todolì e Roberta Tenconi, il tutto sotto l’emblematica luce di Pasquale Mari. 

Lo svolgimento è teatrale e drammatico. Visitata e attraversata la mostra di Neïl Beloufa si entra in vestibolo che conduce alla cortina di tende coprenti che custodisce la Piazza. Si è accolti da un buio profondo e un altissimo fascio di pura luce bianca che dalle travi della copertura punta diretto su due oggetti bianchi a terra. Avvicinandosi si disvelano i protagonisti di Breath, un uomo e un cane (forse il suo) dormienti sul fianco. I due corpi sono in marmo di Carrara, perfettamente candido. La luce, diretta con grande precisione da Pasquale Mari, crea “una scena intima, in cui la scala reale dei protagonisti, pur dialogando con i monumentali spazi della Piazza, conserva un senso di raccoglimento e fragilità. L’utilizzo del marmo, materiale per eccellenza della scultura antica, conferisce alla scena un’aura di sacralità e la colloca in uno spazio senza tempo”.

03 Making Of Light La Luce Che Conduce Al Silenzio Ghosts Q1a7095

(Maurizio Cattelan, Marian Goodman, Pirelli Hangar Bicocca – ph. Agostino Osio)

04 Making Of Light La Luce Che Conduce Al Silenzio Ghosts Q1a7096

(Maurizio Cattelan, Marian Goodman, Pirelli Hangar Bicocca – ph. Agostino Osio)

05 Making Of Light La Luce Che Conduce Al Silenzio Ghosts Q1a7120

(Maurizio Cattelan, Marian Goodman, Pirelli Hangar Bicocca – ph. Agostino Osio)

06 Making Of Light La Luce Che Conduce Al Silenzio Ghosts Q1a7097

(Maurizio Cattelan, Marian Goodman, Pirelli Hangar Bicocca – ph. Agostino Osio)

Dopo le forti emozioni dall’overture e spostandosi verso le Navate la luce, calando dall’alto, svela la presenza di migliaia di piccioni in tassidermia in diverse posizioni e raggruppamenti: Ghosts. Quasi su ogni trave, pilastro e traverso sono assiepati file parallele di piccioni grigio neri. La luce ancor più drammatica della precedente mostra migliaia di volatili immobili che sembrano pronti a invadere lo spazio espositivo. È la sensazione straniante e inquietante di trovarsi sul set di Alfred Hitchcock. 

Pasquale Mari crea delle cortine luminose assolutamente verticali, bianchissime e in perfetto contrasto con la struttura nera. L’attraversamento delle Navate si svolge sotto lo sguardo, come fosse il nostro pubblico, dei Fantasmi di Cattelan. Al termine della promenade si intravvede il grande portone del Cubo fortemente illuminato.

07 Making Of Light La Luce Che Conduce Al Silenzio Blind Q1a7173 Panottica

(Maurizio Cattelan, Marian Goodman, Pirelli Hangar Bicocca – ph. Agostino Osio)

08 Making Of Light La Luce Che Conduce Al Silenzio Blind Q1a7138 Panottica

(Maurizio Cattelan, Marian Goodman, Pirelli Hangar Bicocca – ph. Agostino Osio)

09 Making Of Light La Luce Che Conduce Al Silenzio Blind Q1a7085 Hdr 1

(Maurizio Cattelan, Marian Goodman, Pirelli Hangar Bicocca – ph. Agostino Osio)

10 Making Of Light La Luce Che Conduce Al Silenzio Blind Q1a7052

(Maurizio Cattelan, Marian Goodman, Pirelli Hangar Bicocca – ph. Agostino Osio)

Finalmente appare il Cubo. L’alta volta in cemento riflette la luce che va depositarsi sull’imponente monolite nero compenetrato da un aereo, anch’esso nero. Questo è Blind, opera in cui Cattelan affronta: “gli stessi temi dall’inizio della storia dell’uomo: creazione, vita, morte. I temi si intrecciano con l’ambizione di ogni artista di divenire immortale attraverso il proprio lavoro. Ogni artista deve confrontarsi con entrambi i lati della medaglia: un senso di onnipotenza e di fallimento. È un saliscendi di altitudini inebrianti e discese impervie. Per quanto possa essere doloroso, la seconda parte è anche la più importante. Come tutte quelle che l’hanno preceduta, questa mostra è un concentrato di tutti questi elementi”. 

Anche in questo spazio la luce di Mari gioca un ruolo primario nell’emozione scaturita dal riconoscere in Blind l’immagine più tristemente iconica del XXI secolo. La presenza scultorea, la luce indiretta e il vuoto dello spazio inducono al silenzio. Il brusio che ha pervaso le Navate si interrompe, tutti ricordiamo cosa stessimo facendo quel giorno in quell’ora. L’arte di Cattelan, con la luce di Mari, fortifica la memoria e ci fa riflettere “sulla violenza della storia più recente e vicina, trasformando un momento tragico in terreno di incontro”.

(immagini courtesy: Maurizio Cattelan, Marian Goodman, Pirelli Hangar Bicocca – ph. Agostino Osio )