– NOVITÀ DI PRODOTTO –

In principio era l’ORIGINE

Davide Groppi descrive così ORIGINE: “Per la prima volta nella nostra storia abbiamo immaginato una luce capace di evocare la vita. Una luce dolce e avvolgente che, come un germoglio, parte dalla terra per arrivare al cielo”. Poi ci ricorda che “Origine non è accento, ma profondità, orizzonte e speranza” e, soprattutto che “la luce non si ferma, la luce non ha confini. E noi nemmeno”. Questo è il miglior proposito per il 2020, iniziato sotto una stella poco luminosa, ma che grazie alla capacità creativa e adattiva dell’Uomo potrà riprendersi tornando all’originaria brillantezza.

Making of Light - Davide Groppi - COVER_Origine_01
Making of Light - Davide Groppi - 01_DAVIDEGROPPI

Fin dalla prima immagine ho intuito che ORIGINE avesse una decisa verticalità, uno slancio luminoso verso l’alto, e l’ho percepita come una sottilissima linea di confine tra luce e ombra. E a volte, per poter vivere pienamente uno spazio è necessario tracciare questa linea. Forse, sono stati questi i pensieri che hanno spinto Davide Groppi a creare ORIGINE. Un oggetto luminoso che va oltre all’idea di lampada comunemente intesa. Una sorgente che “racconta la spinta eterna dell’uomo di fronte all’universo, una luce tesa a esplorare l’infinito. Misteriosa, enigmatica ma confortevole, [che] unisce il fascino dell’incognito al piacere di una luce d’ambiente sofisticata ed elegante”.

Making of Light - Davide Groppi - Origine_outdoor_NomadCircle
Making of Light - Davide Groppi - Origine_outdoor_04

ORIGINE è un’asta in fibra di vetro e base in metallo, tutto rigorosamente in nero, quasi un’assenza del corpo. È una lunga linea verticale che assottigliandosi verso l’alto, verso la smaterializzazione, lascia dietro di sé un’aura luminosa che si diffonde sulla parete. La ricerca che da trent’anni l’azienda porta avanti è volta alla creazione di corpi luminosi che trattengano e raccontino una storia, come Calvino o Tetatet. La storia contenuta in ORIGINE affronta un lungo viaggio per riportarci all’Inizio, dove tutto era solo Luce. Davide Groppi immagina ORIGINE come un oggetto luminoso primigenio, come il grande monolite nero raccontato da Arthur C. Clarke e visualizzato da Stanley Kubrick.

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Tecnologicamente ORIGINE impiega un innovativo sistema LED lineare che percorre quasi l’intera altezza dell’asta. La lunghissima sorgente luminosa è dimmerabile, ad eccezione della versione outdoor, permettendoci di giocare con il fascio luminoso e aumentare l’effetto suggestivo dell’aura a parete. ORIGINE è stata presentata in due versioni, indoor e outdoor, molto simili per dimensioni e caratteristiche. Indoor (H 290, 390 e 490 cm – sorgente 20W, 30W e 40W Dimmer – 2700K – 3000K CRI>90) congeniale per ambienti, domestici o contract, a doppia o tripla altezza. Outdoor (H 490 cm – sorgente 40W No Dimmer – 3000K CRI>90), ideale per situazioni hospitality e installazioni architetturali.

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Making of Light - Davide Groppi - Origine_indoor_02

Quando è acceso il lungo stelo luminoso esalta la materia, facendo brillare i dettagli e la grana della parete. Una facciata in cemento o una parasta a candelabra si vestono così di una luminosità che Davide Groppi ha immaginato dispiegarsi diffusa e indiretta: “Abbiamo sempre immaginato la luce come una magia, una magia per sedurre, e condurre, sorridere e, certamente, per vedere”. Seguendo la presentazione video e le parole di Davide Groppi, la memoria parallelamente è andata alle poesie di Wisława Szymborska, creatrice di metafore costruite per descrivere il silenzio e la parola. Esattamente come fa ORIGINE.

Quando pronuncio la parola futuro,
la prima sillaba già va nel passato.
Quando pronuncio la parola silenzio,
lo distruggo.

Quando pronuncio la parola niente,
creo qualche cosa che non entra in alcun nulla.

(“Le tre parole più strane”, Wisława Szymborska)