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Il pasticciere, il cacao, l’architetto e la luce

Tempo di lettura: 3 minuti

01 Making Of Light Il Pasticciere, Il Cacao, L’architetto E La Luce
02 Making Of Light Il Pasticciere, Il Cacao, L’architetto E La Luce
03 Making Of Light Il Pasticciere, Il Cacao, L’architetto E La Luce Museo
04 Making Of Light Il Pasticciere, Il Cacao, L’architetto E La Luce

Il Club Criollo ha organizzato a Parigi, all’interno del bellissimo palazzo Jacquemart-André, una degustazione di alta cioccolateria nel salone da musica preceduta dalla visita alle collezioni del museo. Le indicazioni che sono arrivate dall’architetto Domenico Cutellé erano apparentemente semplici: indicare un fornitore per l’illuminazione dei tavoli e dell’ingresso principale. Per i primi serviva una lampada unplugged capace di illuminare creando un’atmosfera seducente, per l’entrata era necessaria una sorgente che la rendesse très charmante oltre che funzionale. Making of Light, come consulente, ha presentato tre possibili aziende, tutte con prodotti rispondenti alle precise richieste del brief. La scelta fatta dall’architetto, basandosi sulle suggestioni ricevute durante i rilievi fatti al Museo, è caduta su Davide Groppi. 

Il Gala è stato illuminato con due prodotti iconici dell’azienda piacentina: TeTaTeT e Sampei outdoor. L’intero progetto di allestimento e illuminazione è stato seguito dall’architetto Cutellé su incarico di Domenico Biscardi, co-presidente del Club Criollo.

05 Making Of Light Il Pasticciere, Il Cacao, L’architetto E La Luce Tetatet
06 Making Of Light Il Pasticciere, Il Cacao, L’architetto E La Luce Tetatet
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Il salone da musica è stato allestito con 8 grandi tavoli tondi capaci di ospitare 10 persone. Al centro del piano è stata posizionata una TeTaTeT bianca che, armonizzandosi con l’illuminazione di sala, creando un ideale centro luminoso che non interferisce con gli sguardi, incrociati e complici, dei degustatori. Il tableware pensato per il Gala è rigorosamente bianco, per evitare sovrapposizioni con l’ambiente e con le piccole sculture in pasta di cacao. La vista, come l’olfatto e il tatto, deve essere pienamente coinvolta durante tutte le fasi della degustazione. 

Sono stati scelti due prodotti di Davide Groppi per la loro essenzialità e affidabilità. L’azienda piacentina con TeTaTeT ha realizzato un oggetto nuovo e immediatamente archetipico, dai volumi quasi impalpabili ma dalla forte presenza scenica. Una lampada portatile progettata per “trasformare ogni tavolo in un luogo d’incontro e d’amore e considerare finalmente la luce come un ingrediente fondamentale della vita. È la luce più bella del mondo. Quella che rende tutto più vero e profondo. Quella che ci fa sentire unici intorno ad un tavolo.”

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11 Making Of Light Il Pasticciere, Il Cacao, L’architetto E La Luce (1)
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Le lampade hanno dato alla sala un’atmosfera ancor più sofisticata, quasi complice. Il grande anello d’ombra sui tavoli predispone l’animo alla scoperta, cosa si nasconderà al suo interno? Agli invitati il Club Criollo ha offerto una degustazione basata su una serie di proposte di assaggi, partendo da nuove realtà francesi come PLAQ di Nicolas Rozier-Chabert e il suo Maya Mountain (Belize), passando per quelli disegnati da tre celebri maîtres chocolatiers: Christophe Bertrand, Jean-Paul Hévin e il duo Alléno&Rivoire. Affiancati questi, infine, da due professionisti italiani di alto livello: Vasyl Andrusyshyn (L’Assaggio-Hôtel Castille) e Antonino Di Stefano (Armani Caffè Parigi).

Arte, cioccolato, design e musica. Come sempre ad affiancare la degustazione è presente un accompagnamento musicale ad opera di Anima Music Foundation che ha eseguito il Trio Opera 9 numero 3 di Ludwig van Beethoven, alcuni estratti dalle Goldberg Variations di Johann Sebastian Bach e il Trio in Si bemolle maggiore di Franz Schubert. Come il Club Criollo anche la Anima Music Foundation opera nel vasto contesto della patrimonializzazione della cultura, consentendo ai musicisti di poter suonare strumenti antichi e di grande pregio quali Stradivari o Guarnieri.

13 Making Of Light Il Pasticciere, Il Cacao, L’architetto E La Luce Sampei Outdoor
14 Making Of Light Il Pasticciere, Il Cacao, L’architetto E La Luce Sampei Outdoor
15 Making Of Light Il Pasticciere, Il Cacao, L’architetto E La Luce Sampei Outdoor
16 Making Of Light Il Pasticciere, Il Cacao, L’architetto E La Luce Sampei Outdoor

L’ingresso tardo ottocentesco del palazzo (1869) è definito da un alto vestibolo esterno compreso tra quattro colonne in stile jonico neoclassico e sei sottili gradini in pietra grigia. Per sottolineare, ed enfatizzare, l’accesso si è scelto di impiegare due Sampei outdoor, alte 4,40 metri, queste sono state affiancate al red carpet per dare vita ad un doppio cono di luce. L’esilità e l’altezza delle sorgenti rendono la luce la vera protagonista: “Sampei è l’idea di mettere la luce per terra o sul tavolo” senza avere l’ingombro visivo della sospensione. La smaterializzazione dei corpi lampada, nonostante siano sempre perfettamente disegnati, è uno dei tratti distintivi della Davide Groppi. La presenza di un corpo sembra quasi essere accidentale, anche se fisicamente indispensabile: “La luce è una meravigliosa occasione per sedurre ed emozionare”. 

A sottolineare il percorso d’accesso è stata posizionata a terra una doppia fila di candele, della decoratrice Raffaella Faccioli, creando un corridoio delicatamente luminoso. La scenografia luminosa ideata dall’architetto Cutellé, realizzata con le lampade di Davide Groppi, si è rivelata essere perfetta. La miscela tra i due allestimenti ha realizzato la aura di mistero e scoperta necessaria che accompagna sempre le degustazioni del Club Criollo. Aurelien Rivoire “C’est très difficile de créer la surprise à partir d’un produit que tout le monde connaît […] Mais nous avons l’insolence de vouloir proposer un plaisir nouveau”. 

 

(Immagini courtesy: Domenico Cutellé e Maria Greco Naccarato per Club Criollo, Davide Groppi)