– NOVITÀ DI PRODOTTO –

Design trasversale e ubiquo

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Quest’anno Kundalini presenta cinque novità. Qui raccontiamo Tyla disegnata dall’inesauribile Marc Sadler e Poise del giovane designer tedesco Robert Dabi. Due generazione ma un unico modo di intendere il progetto di design: innovativo, funzionale e sorprendente.

01 Making Of Light Design Trasversale E Ubiquo Tyla Close Up High Res
02 Making Of Light Design Trasversale E Ubiquo Tyla Loc High Res

Aggiungere qualcosa alla storia o alla biografia di Marc Sadler è impresa ardua. Quattro Compassi d’Oro: per le lampade DropTite e Mite , la libreria Big (2008, Caimi Brevetti) e il banco frigo-gelato Bellevue (IFI, 2014), più svariati altri prestigiosi premi. Ma non solo. Il suo paraschiena , disegnato per Dainese, è nella collezione permanente di design del MOMA di New York e Mite fa parte della collezione design del Beaubourg di Parigi. Ed è altrettanto difficile aggiungere qualcosa su Kundalini, da venticinque anni uno dei maggiori player del mondo dell’illuminazione, sempre pronta ad innovare sperimentando tipologie e investendo sui designer del futuro.

La felice combinazione tra questi due protagonisti porta direttamente a Tyla, il designer procede per sottrazione, creando una lampada da terra che si posa a terra con leggerezza. “I lunghi steli filiformi della Typha Latifolia, elegante pianta acquatica, ispirano i sostegni in metallo di Tyla. E lo stesso movimento dei giunchi mossi dal vento torna nell’originale paralume”. La lampada è composta da pochi elementi: tre sottili aste in metallo verniciato (bianco, blu scuro e rosso) e un paralume troncoconico in vetro soffiato e sabbiato. Quest’ultimo ha una leggerissima texture, un’idea di vento che increspa la superficie. 

Tyla è una lampada universale, capace di inserirsi e adeguarsi in ogni ambiente. I colori decisi, quasi neutri nella loro essenza, ben si integrano con i diversi stili, dal contemporaneo al classico. Questo è uno dei punti di forza dell’azienda milanese e tutti i suoi prodotti, definiti da un disegno volutamente trasversale e ubiquo.

03 Making Of Light Design Trasversale E Ubiquo Poise Close Up High Res
04 Making Of Light Design Trasversale E Ubiquo Poise Loc High Res

L’azienda, come abbiamo avuto modo di vedere, investe molto nella ricerca di nuovi talenti. Due esempi tra i tanti sono Valerio Sommella o Noé Duchaufour-Lawrance , che dalla “scoperta” da parte di Kundalini hanno fatto molta strada. 

Il 2021 è l’esordio di Robert Dabi in Kundalini con la sua Poise che “supera l’uso convenzionale della lampada da tavolo. Non più presenza immutabile e a volte dimenticata, ma progetto interattivo con cui stabilire una relazione empatica. Poise invita al gioco e al gesto, stimolando la curiosità. Un cerchio di luce e un’asta in metallo. Sottili, leggeri e movibili, danzano fra loro in configurazioni sempre diverse. A far da contrappeso la solida base a T. L’asta è tangente al cerchio, in pose acrobatiche oppure statiche”. Poise una volta posata sul piano non rimane ferma, ma invita a far ruotare o inclinare la luce nella stanza, con un semplice gesto tutto cambia. L’asta a bilanciere può ruotare quasi a 90° sul proprio asse verticale, andando ad illuminare dettagli architettonici o d’arredo sempre diversi, creando atmosfere percettivamente inedite. Allo stesso modo la sorgente circolare può muoversi e pivottare (320°) sul giunto posizionato sull’asta. Un divertissement luminoso tecnologicamente sofisticato. Il braccio, la base e il giunto sono presentati in un raffinato nero opaco, al momento l’unica finitura proposta. 

Come tutti i progetti disegnati da Robert Dabi anche questo comprende i due elementi che ne contraddistinguono l’approccio: sorpresa e divertimento. Entrambi partecipano, assieme alla tecnologia, alla confezione di progetti intelligenti e leggermente destabilizzanti, come l’orologio Jupiter  che ha rivisto la storica, e scontata, relazione tra lancette e quadrante. 

Kundalini, ancora una volta, è riuscita ad equilibrare l’equazione: affidarsi alle mani esperte di Marc Sadler e, allo stesso tempo, a quelle più giovani di Robert Dabi.

(Immagini courtesy: Kundalini)