– LUOGHI DA VISITARE –

Camera Chiara

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“Realismo Magico”, oltre a riferirsi a molta letteratura colombiana, è anche il titolo della mostra in corso a Palazzo Reale di Milano (19 ottobre 2021 – 27 febbraio 2022), a cura di Gabriella Belli e Valerio Terraroli. Un progetto promosso e prodotto da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE e con un allestimento curato dallo Studio Bellini. Il percorso espositivo ruota intorno a capolavori di questa corrente artistica messi in relazione con alcune opere della Neue Sachlickheit, la cosiddetta “Nuova oggettività” tedesca che porterà al Bauhaus. La mostra ha, tra gli altri obiettivi, quello di documentare la sostanziale relazione con la cultura artistica tedesca tra gli anni Venti e i primi anni Trenta.

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Lunedì scorso Making of Light ha visitato, in esclusiva, la mostra con l’ausilio di una guida dedicata che ha raccontato sia corrente artistica sia l’importanza di una buona illuminazione. Durante il giro ho potuto ammirare gli oltre ottanta capolavori della mostra illuminati da Flos che ha giocato con la luce, impiegandola in diverse modalità a volte diffusiva, altre volte diretta. Per ottenere questi effetti è stato scelto il nuovo programma di proiettori a binario universale Camera (design, Knud Holscher) in finitura bianco. Camera è caratterizzato da un design minimale e compatto, il sistema ottico impiegato garantisce un ottimo controllo della qualità della luce, anche negli angoli cutoff estremi senza rinunciare all’alta efficienza e alla versatilità di utilizzo del prodotto. Queste specificità lo rendono un apparecchio ideale sia per rispondere alla necessità di fasci luminosi diretti sia per un effetto di luce diffusa, opzioni sempre più richieste in ambito museale. 

Il proiettore ospita un sistema ottico brevettato declinato in molteplici aperture di fascio ideate per il massimo controllo dell’abbagliamento (UGRL = 9). Il parco ottico comprende cinque aperture differenziate (da narrow a wide flood: 9°, 15°, 23°, 34° e 50°) ciascuna sviluppata per una specifica applicazione. Camera ospita inoltre una nuovissima lente bifocale in silicone, appositamente sviluppata da Flos, progettata per garantire un’ottimale resistenza al calore e un’alta precisione nei fasci ad alta intensità luminosa. 

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Per la mostra a Palazzo Reale sono state impiegate due tipologie diverse di proiettori. Camera 60 Super Spot per creare dei focus sulle opere, grazie alla lente in silicone associata a un’ottica narrow di 9° è garantito un fascio pulito e molto preciso oltre che un elevato comfort visivo che fa risaltare perfettamente tutti i colori. Affiancati ai primi sono stati impiegati dei Camera 60 Flood, con ottica media a 33°, capaci di realizzare una seducente aura luminosa sulle pareti. In questo progetto, la calibrazione della luce è possibile grazie alla configurazione degli apparecchi con la tecnologia Casambi. 

La scelta di usare queste ottiche è stata dettata dalla volontà di esaltare i colori e i volumi dei corpi scultorei di Cagnaccio di San Pietro o quelli ieratici di Mario Sironi, tra gli altri. Flos e lo Studio Quintiliani Murano hanno ideato un’illuminazione dal tono lieve. La luce sulle opere è disegnata da ampi ovali leggermente ruotati, al centro dei quali è più densa per poi fluire, sfumando delicatamente, verso gli angoli, leggermente in ombra. L’assenza di molti vetri protettivi ha facilitato il lavoro dei progettisti nell’esaltare i colori senza interferenze.

Il temporary bookshop è caratterizzato dall’impiego di Chiara, l’iconica lampada da terra disegnata dallo stesso Bellini per Flos nel 1969, e rieditata nel 2020 con tecnologia LED. La riedizione presenta nuovi dettagli tecnologicamente all’avanguardia, come l’elegante profilatura in gomma stampata. Sono state utilizzate sia la storica versione da terra, in acciaio inox, che il nuovo modello più piccolo, da tavolo, realizzato in alluminio e disponibile in tre finiture: aluminium, dark grey e pink gold.

Ancora una volta la luce aumenta, in modo esponenziale, il valore intrinseco alle opere esposte. I lighting designer si sono lasciati guidare dalle suggestioni fornite dai colori e dalle pose composte dei personaggi ritratti. Alla rigidità delle pose, quasi dei bassorilievi colorati, hanno contrapposto dei fasci morbidi, sfumati in armonico e magico contrasto. 

 

Immagini courtesy of: 

01-02-04-05-06-07-08-11 Francesco Caredda e Carlotta Coppo per FLOS

03-09-10 Andrea Calatroni