– RACCONTI DA FUORI –

Sotto un’altra luce

Sono nato in un giorno d’estate a mezzogiorno, in un momento in cui, per i miei gusti, di luce ce n’era fin troppa. Forse è per questo motivo che non ho mai amato la luce diretta, fonti di illuminazione aggressive come spot o faretti. Al contrario, ho sempre amato molto le luci riflesse, i giochi, le “atmosfere” come mi piace definirle, o i riverberi, le gibigiane! Infatti, la Gibigiana di Achille Castiglioni è la lampada che più mi rappresenta. Una lampada imperfetta, che vive di riflessi e di imperfezioni. Ciò che appare incompleto a volte è molto più completo di tanto altro. Gibigiana è così, un oggetto che sfida i nostri limiti percettivi e di uso quotidiano.

Making of Light - Paolo Demo - COVER_echoes cromo 1
Making of Light - Paolo Demo - 00_achille-castiglioni-gibigiana

Il fatto che una luce “illumini” non sta solo nelle performance dell’oggetto, bensì nell’ambiente e nei comportamenti di chi la usa. La luce è fatta dall’ambiente, dai nostri movimenti, dallo stato dei nostri occhi in quell’istante preciso. Questa è la bellezza della luce che non sarà mai uguale a sé stessa e che non potremo mai percepire allo stesso modo. Da sempre, luce ed equilibrio ci permettono di vedere e conoscere, leggere e stare in piedi o muoverci senza correre rischi inutili. La luce è l’ambiente stesso, è l’elemento che incide e coincide con la nostra vita.

Io mi occupo di ceramica da molti anni. Le ceramiche, che siano maioliche o porcellane, per me sono il simbolo delle manifatture della mia terra, ma rappresentano anche una sfida per la contemporaneità e per il futuro. Una sfida da vincere contro il tradizionalismo e la staticità.

Making of Light - Paolo Demo - 02_la casa nuova
Making of Light - Paolo Demo - echoes cromo 2

Da quando “vivo”, disegno, progetto e risolvo la ceramica, mi sono accorto, che la vetrificazione finale del manufatto ceramico (dai 1000° ai 1300° gradi di cottura) racconta un processo di trasformazione in cui la luce ha un ruolo molto importante. E questo ruolo si rivela quando, dopo l’ultima cottura, dal fuoco si ritorna “alla luce”. Dopo questo processo irreversibile e sublime, tutte le luci dell’ambiente circostante si raccolgono sulla superficie del manufatto e ne vengono riflesse. Questa “condizione ambientale” è quella che io chiamo atmosfera.

Immaginiamo un vaso esposto al tramonto, non ne viene riflessa semplicemente la luce ma anche i colori, in un divenire che trova un senso nell’evoluzione stessa del tramonto. Ecco che si potranno raccogliere colori, intensità di luce diverse e “gibigiane”, fino allo “spegnimento” di questo oggetto luminoso. Nella ceramica è insita la trasmissione di un messaggio di cui la luce è il vettore tecnico ed emozionale, che la fa diventare parte della nostra ritualità domestica.

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Il riflesso non è la luce stessa, ma è la luce arricchita di tutto ciò che incontra durante il suo viaggio. Il mio rapporto con la luce è questo. Qualcosa di intimamente legato alla percezione del materiale di cui mi sento un po’ schiavo e un po’ padrone. Un rapporto che mi ha portato anche a progettare lampade, anche avvalendomi del materiale ceramico, dove il tema del riflesso e del coinvolgimento dell’ambiente circostante gioca un ruolo importante.

La prima è Laypsilon, prodotta da Olev con corpo in metallo e sorgente LED. È una lampada da parete che ruota sul suo centro e che proietta luce all’intorno con un arco di 270°. Ruotando e cambiando direzione la luce emessa dalla lampada può incontrare oggetti interposti di vario genere come quadri, cornici, specchi, mensole, altre lampade o persone. Laypsilon restituisce riflessioni statiche o in movimento a seconda di ciò che le accade attorno.

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Altra cosa è UFO, una serie di sospensioni in ceramica e sorgente a bulbo LED, prodotte da Stylnove. UFO è realizzata interamente in ceramica e tenendo in considerazione la presenza anche di una parte “interna”, a vista. Questa proietta verso l’esterno una serie di riflessioni tipiche dell’emissione “a bulbo”. Inoltre, permane l’aspetto di cui si parlava prima: la riflessione ambientale tipica del materiale vetrificato. Il gioco di riflessi è accentuato anche dal fatto che il corpo in ceramica può essere inclinato, diventando parte integrante della progettazione spaziale oltre che illuminotecnica.

Foto lampade: http://www.paolodemo.it/

Foto Echoes: Markandré ® e Paolo Sfriso

Foto Pull Lovers: Nora Santonastaso (https://www.design-outfit.it/)