– RACCONTI DA FUORI –

Meno x Meno fa Più

01 Making Of Light Meno X Meno Fa Più Applique Renato 2010 (1)
02 Making Of Light Meno X Meno Fa Più Applique Renato 2010 (1)

Silvana Angeletti e Daniele Ruzza ci parlano dei loro “progetti senza luce”, idee rimaste sulla carta ma che avranno i loro quindici minuti di celebrità. Un messaggio forte, adatto per il tempo che stiamo attraversando.

Silvana:

È un’idea di Daniele che, in un tardo pomeriggio del mese di novembre, ha deciso di “portare alla luce” alcuni dei progetti dello studio che non sono mai diventati prodotti. Mi ha inviato un messaggio WhatsApp, non ero in studio in quel momento, chiedendomi se fossi d’accordo e io ho detto subito di sì. Credo che questo possa essere un messaggio forte, perché mostra fragilità in un periodo in cui questo sentimento impera e aggiungere fragilità a fragilità è sano, perché riporta alla vita vera, quella dove le cose non vanno sempre bene. Meno x Meno fa Più e chissà se Fragilità x Fragilità non si trasformi in Forza.

Essere un designer significa essere sempre sotto esame, ogni volta si ricomincia da capo con lo studio, la voglia di far bene, le scelte da compiere, la frustrazione da gestire, l’entusiasmo che cresce e che può precipitare da un momento all’altro, insomma ci vuole un certo carattere. È indispensabile la determinazione, ma senza umiltà è molto difficile procedere. È la capacità di sognare mescolata alla necessità di comprendere dove si è sbagliato quando accade. Perché si sbaglia spesso, anzi direi che la vita procede per sbagli, anche preziosi, che diventano esperienza.

03 Making Of Light Meno X Meno Fa Più Sfera 2002
04 Making Of Light Meno X Meno Fa Più Sistema 2008

Daniele:

Ogni progetto è il risultato di tanto lavoro, di discussioni, di visioni, di schizzi e prove. È il risultato di un sogno che coviamo dentro e che viene trasferito su carta. A volte la magia riesce e diventa prodotto. E allora condividi il tuo pensiero con tutti. Altre volte rimane lì. Inascoltato. Non capito. Forse è troppo presto, forse lo stai raccontando alla persona sbagliata. Forse non era il momento per farlo o forse era semplicemente “brutto”. Può essere vero tutto.

Etichettarlo come sbagliato è un attimo. Poi si chiude nell’archivio del pc e si lascia lì con dispiacere, con amarezza e si dimentica. I progetti che facciamo portano tutti un cognome: l’azienda per cui l’abbiamo pensati e, se non vengono scelti, rimangono “progetti senza luce”. Li abbiamo pubblicati per farli vedere, almeno una volta, immaginandoli come prodotti e regalandogli un attimo di luminosità.

(tutte le immagini courtesy: AngelettiRuzza)