– CRONACHE DA OLUCE –

Oluce e l’invenzione di finiture seducenti

Presentiamo le due finiture che vanno a completare il catalogo 2020 di Oluce: oro satinato smaltato e bronzo anodizzato (anodic bronze). Queste sono il risultato dell’attenzione che l’azienda pone da sempre verso la contemporaneità e l’attualità dei propri prodotti recenti e storici. Le nuove finiture sono state adottate, in un primo momento, solo su alcuni prodotti formalmente perfetti per esaltarne la grana e la lettura. Tra questi abbiamo Colombo 626 e 761, Lens e Semplice, lampade accomunate da ampie superfici curve e raccordate, sulle quali la luce naturale scivola sensuale e leggera. Cominciamo dalla storica Colombo, una delle ultime creazioni dell’omonimo designer milanese, legato da una lunga collaborazione e amicizia con l’azienda.

Colombo è stata disegnata da Joe Colombo nel 1970, sulla spinta della veloce diffusione della sorgente luminosa alogena, dopo 50 anni rimane ancora oggi uno degli oggetti fondamentali nel catalogo Oluce. Il progetto è una delle prime lampade domestiche a utilizzare la nuova sorgente. Il disegno di Joe Colombo riprende l’idea, sviluppata in tutte le sue lampade, del riflettore che accoglie e si adatta alla lampadina. In questo caso, la lamiera curvata e traforata rimanda alla mano, alle cinque dita capaci di accogliere la luce e sostenerla. A cinquant’anni dalla messa in produzione la Colombo nel 2020 viene presentata con un innovativo circuito LED dimmerabile, in grado di simulare per efficienza e temperatura colore la gradevolezza dell’alogena. Insieme alla versione nera con asta cromata, oggi viene presentata anche con la nuova finitura: riflettore bronzo anodizzato con stelo in cromo nero.

Colombo è stata disegnata da Joe Colombo nel 1970, sulla spinta della veloce diffusione della sorgente luminosa alogena, dopo 50 anni rimane ancora oggi uno degli oggetti fondamentali nel catalogo Oluce. Il progetto è una delle prime lampade domestiche a utilizzare la nuova sorgente. Il disegno di Joe Colombo riprende l’idea, sviluppata in tutte le sue lampade, del riflettore che accoglie e si adatta alla lampadina. In questo caso, la lamiera curvata e traforata rimanda alla mano, alle cinque dita capaci di accogliere la luce e sostenerla. A cinquant’anni dalla messa in produzione la Colombo nel 2020 viene presentata con un innovativo circuito LED dimmerabile, in grado di simulare per efficienza e temperatura colore la gradevolezza dell’alogena. Insieme alla versione nera con asta cromata, oggi viene presentata anche con la nuova finitura: riflettore bronzo anodizzato con stelo in cromo nero.

Lens (2013) è una lampada a parete definita da parabola a doppia curvatura sulla quale la luce naturale si espande, si concentra e sfugge veloce. Francesco Rota la immagina come un oggetto che vive di due luci, una anteriore naturale e dorata, e una posteriore tecnologica e diffusa. Nelle precedenti versioni, bianca o rame, la luce si diffondeva sulla superficie curva, con le nuove finiture oro satinato smaltato e anodic bronze l’effetto è esponenziale.

PLa terza lampada scelta è Semplice disegnata da Sam Hecht nel 2013. Questa è una lampada da tavolo composta da due campane, una in vetro soffiato, contemporaneamente diffusore e base, l’altra è in metallo e contiene la sorgente. Hecht punta, in questo caso, alla sintesi costruttiva estrema degli elementi strutturali. Il vetro trasparente è provvisto di due asole, una inferiore per il cavo e una superiore per un piccolo pomolo. La riduzione al minimo e la semplicità delle forme, da qui il nome, ne fanno un oggetto luminoso trasversale, capace di inserirsi in ogni ambiente. Ubiquità esaltata grazie alla nuova finitura oro satinato smaltato.

PLa terza lampada scelta è Semplice disegnata da Sam Hecht nel 2013. Questa è una lampada da tavolo composta da due campane, una in vetro soffiato, contemporaneamente diffusore e base, l’altra è in metallo e contiene la sorgente. Hecht punta, in questo caso, alla sintesi costruttiva estrema degli elementi strutturali. Il vetro trasparente è provvisto di due asole, una inferiore per il cavo e una superiore per un piccolo pomolo. La riduzione al minimo e la semplicità delle forme, da qui il nome, ne fanno un oggetto luminoso trasversale, capace di inserirsi in ogni ambiente. Ubiquità esaltata grazie alla nuova finitura oro satinato smaltato.

Il progetto Finiture 2020 di Oluce è stato esteso anche ad altre collezioni, come Kin e Lys seguendo lo stesso principio estetico, superfici curve e capaci di risplendere al massimo grado. Kin (design Francesco Rota, 2013) è composta da un cono scampanato e rovescio che la rende esteticamente perfetta per l’eleganza dell’oro satinato smaltato o del bronzo anodizzato. Con la prima finitura, la forma viene esaltata da riflessi colore del sole, nella seconda emergono i neri della terra. È divertente notare che Kin, in giapponese, significa “oro” e da quest’anno lo sarà totalmente.

Chiudiamo questa carrellata sulle nuove finiture Oluce con una piccola sospensione disegnata da Daniele Ruzza e Silvana Angeletti sempre nel 2013. Si tratta di Lys , è una lampada definita dalla caratteristica forma a goccia, sensuale e morbida, al cui interno è contenuta la sorgente a LED. Lys, singola o a grappolo, risponde alle esigenze del vivere contemporaneo che preferisce oggetti discreti ed eleganti, adattabili ad ogni stile o sensibilità. Le nuove finiture – oro satinato smaltato e anodic bronze – esaltano il carattere e le forme voluttuose di Lys. Angeletti e Ruzza hanno congelato la goccia un istante prima della caduta e le nuove finiture valorizzano esattamente quest’attimo.

Chiudiamo questa carrellata sulle nuove finiture Oluce con una piccola sospensione disegnata da Daniele Ruzza e Silvana Angeletti sempre nel 2013. Si tratta di Lys , è una lampada definita dalla caratteristica forma a goccia, sensuale e morbida, al cui interno è contenuta la sorgente a LED. Lys, singola o a grappolo, risponde alle esigenze del vivere contemporaneo che preferisce oggetti discreti ed eleganti, adattabili ad ogni stile o sensibilità. Le nuove finiture – oro satinato smaltato e anodic bronze – esaltano il carattere e le forme voluttuose di Lys. Angeletti e Ruzza hanno congelato la goccia un istante prima della caduta e le nuove finiture valorizzano esattamente quest’attimo.

Cinque collezioni e due finiture inedite e contemporanee capaci di sedurre anche i più esigenti. L’eleganza delle forme si accorda perfettamente con quelle della materia, le curvature e le superfici definite dai designer prendono significati inediti e regalano nuove emozioni, quelle che solo la luce riesce a dare.